Aneddoti e follie dei Pianisti nella Storia
I musicisti… strani esseri un tempo chiamati menestrelli. Suonare uno strumento è di per sé un’abilità che crea grande curiosità in chi li circonda. Ma questo basta a fare dei musicisti persone strane e interessanti?
I musicisti possono essere persone del tutto normali, ma con un’abilità particolare. Invece molti pensano che l’intelligenza e la creatività vadano a braccetto con la follia… e lo si pensa anche in riferimento ai musicisti, pianisti inclusi.
Con questo post faremo emergere il lato curioso e un po’ selvaggio di alcuni musicisti che hanno fatto la storia.
Cominciamo col raccontarvi alcune curiosità sul maestro Beethoven. Che aveva un carattere molto curioso.
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Beethoven, lo sgradevole genio
Beethoven era un genio, nessuno lo mette in dubbio, e il suo modo di suonare il pianoforte è probabilmente uno dei più liberi e stimolanti che sia mai esistito. Mozart era l’immagine dell’ eleganza e della bellezza, Beethoven del sentimento e della passione sfrenata. E questo può essere confermato da chi riparava il suo pianoforte. Si dice che ogni 4 mesi, a causa del suo modo di suonare, danneggiasse i tasti del pianoforte, al punto di dover cambiare ogni volta quasi tutta la tastiera.
Era un genio, bravissimo nel suonare il pianoforte ma pessimo nelle relazioni. Aveva un carattere imbronciato ed era ad ogni modo una persona sgradevole. Odiava insegnare, a meno che non si trattasse di studenti molto virtuosi.
Sebbene non fosse certamente una persona simpatica, migliaia di persone si unirono in processione alla sua morte, i cronisti dell’epoca lo descrissero come un “pianto alla bellezza che svanisce”.
Igor Stravinski, musica buona per le risse
Uno dei più importanti pianisti del XX secolo era anche un uomo un po’ provocatorio.
In molte delle sue prime ha dichiarato bizzarramente che la sua intenzione era di mandare tutti e tutto al diavolo. E possiamo dire che lo ha fatto con successo, perché la prima di “La sagra della primavera” fece talmente infuriare il pubblico che fu necessario l’intervento da parte della polizia nel secondo atto. Ecco cosa significa creare passioni.
Robert Schumann, chi dice che non si possono allungare artificialmente le mani?
Schumann era un pianista molto ambizioso, voleva diventare un virtuoso e per suonare alcuni passaggi aveva bisogno di una mano più lunga, che potesse includere più note. Così pensò: “E se mi costruissi un marchingegno che mi tiri le dita per molto tempo? La mia mano si allungherà?” Un po’ come quando da piccoli ci si appende alla traversa della porta con l’idea di crescere di qualche centimetro…
Dicono che l’aggeggio fosse una sorta di mini gru che tirava le dita. Ma evidentemente l’unica cosa che poteva fare era storpiarle, cosa che avvenne. Va detto che più tardi si è concentrò invece sulla composizione, dove si distinse molto.
Quindi non provateci, non provate ad allungare le dita o altro… finisce sempre male.
Gottfried Silbermann e le battute difficili da capire
Questo allegro tedesco fu il primo grande costruttore di pianoforti in Germania. Ma oltre ad essere un bravo artigiano aveva altri interessi e hobby. Era un predatore sessuale e un inguaribile burlone. Il che gli creava problemi con un bel po’ di gente.
Nel 1683 nel suo piccolo villaggio in Sassonia diffuse la voce che c’era un tesoro sepolto presso una rovina. Quando diversi suoi compaesani muniti di armi andarono a cercarlo, si imbatterono in una trappola che egli stesso aveva piazzato e che attivò un pezzo di artiglieria. Spaventandoli a morte. Il nostro amato burlone dovette fuggire dal suo villaggio, anche se pare che abbia passato un po’ di tempo in galera per queste bravate.
Anni dopo finì a Friburgo e da lì dovette scappare di nuovo a causa di alcuni scandali sessuali che non fecero altro che ampliare la sua cattiva fama; si dice che abbia cercato di rapire una suora per strani motivi… era un grande costruttore di pianoforti, questo è certo.
Maria Veniaminovna Yudina, la protetta di Stalin
Ci sono molte donne pianiste importanti, ma purtroppo molte di loro sono state messe in ombra dal ruolo secondario affibbiato alle donne nei tempi passati. Tra loro c’è la sorella maggiore di Mozart (Maria Anna Mozart), cara al fratello e a Clara Schumann (Ha il cognome del marito Robert); un’autentica virtuosa del pianoforte che ha dovuto affrontare le depressioni del marito. Senza il sostegno psicologico che gli ha dato, probabilmente Schumann sarebbe morto molto prima.
Comunque, volevamo parlare di Maria Yudina. Nel XX secolo era la pianista preferita di Stalin e godeva di una certa protezione, nonostante fosse religiosa e molto critica nei confronti dell’Unione Sovietica. Solo per aver letto una poesia di Boris Pasternak le fu proibito di recitare per 5 anni. Questo per farvi capire cosa fosse la censura a quei tempi.
Vi lasciamo una sua registrazione nel 1943.
Conosciamo molte altre storie ma le pubblicheremo in altri post per non farne uno unico troppo lungo. Se questre stranezze e curiosità vi sono piaciute, non esitate a condividerle con i vostri contatti sui social network. Grazie per averci letto!
